Statuti ENTE DI TERZO SETTORE

approvati all'assemblea generale straordinaria dei soci del 20 aprile 2018

STATUTO dell’associazione

SOCIETA’ FRANCESE DI BENEFICENZA di Milano e di Lombardia

con sede in Milano, Via Privata Cesare Mangili, n. 1

Art. 1 Denominazione – sede – durata

E’ costituita un’associazione denominata “SOCIETA’ FRANCESE DI BENEFICENZA di Milano e di Lombardia” ovvero anche in abbreviato “S.F.B.M.L.”, denominazione che sarà integrata con SOCIETA’ FRANCESE DI BENEFICENZA di Milano e di Lombardia Ente del Terzo Settore” o in breve “S.F.B.M.L ETS” a seguito dell’iscrizione nel relativo registro.

La sede sociale è presso il Consolato Generale di Francia a Milano, attualmente in Via Privata Cesare Mangili, 1, 20121 Milano.

La sede sociale può essere trasferita con decisione del Consiglio Direttivo, purché a Milano presso la sede di una istituzione che abbia scopo non lucrativo, laico e apolitico e rispetto alla quale l’associazione mantenga la propria indipendenza e autonomia.

Il Consiglio Direttivo potrà stabilire una o più sedi secondarie amministrative sempre nel comune di Milano.

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea dei soci.

Art. 2 Scopo

L’associazione non persegue fini di lucro, né ha finalità di partito politico o di associazione sindacale. Essa si propone di esercitare in via esclusiva una o più attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale consistenti nel prestare soccorso a cittadini francesi senza risorse, ammalati, infermi, emarginati o che si trovano momentaneamente in uno stato economico precario e/o in uno stato di sofferenza morale, in Lombardia e nelle regioni appartenenti alla circoscrizione del Consolato Generale di Francia a Milano.

A titolo eccezionale, l’associazione potrà prestare soccorso a cittadini non francesi che si trovino in una delle situazioni sopra citate e che presentino legami particolari con la Francia o che il Consiglio Direttivo ritenga particolarmente meritevoli di assistenza.

L’associazione interviene, in via prevalente, offrendo servizi di assistenza sociale e beneficenza.

L’attività dell’associazione deve intendersi come complementare e non sostitutiva delle attività del Consolato Generale di Francia a Milano nonché dei mezzi di soccorso ai quali i beneficiari hanno diritto in base alla legge italiana.

Art. 3 Attività istituzionali

Per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, come definito nel precedente articolo 2, l’associazione potrà erogare i soccorsi:

  • a cittadini francesi residenti in Milano o in Lombardia e nelle regioni appartenenti alla circoscrizione del Consolato Generale di Francia in Milano;
  • a cittadini francesi di passaggio ed, eccezionalmente, ad altri non residenti nella detta circoscrizione;
  • in casi eccezionali ed ove l’associazione venisse dotata di entrate certe e costanti, nel medesimo ambito soggettivo anche nella forma di versamenti periodici, per la durata fissata dal Consiglio direttivo;
  • nella forma della contribuzione alle spese per i funerali di cittadini francesi deceduti in povertà;
  • solo con delibera assembleare (autorizzativa o ratificativa) destinando somme di denaro ad opere di beneficenza estranee a quanto sopra riportato.

Per lo svolgimento e l’utile realizzazione delle sue attività, l’associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.

In via esemplificativa e non tassativa, l’associazione potrà altresì:

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi statutari, tra cui, senza esclusione di altri, l’assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l’acquisto di beni mobili od immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati;
  2. stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
  3. partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e/o private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell’Associazione;
  4. costituire, ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria, strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di capitali nonché di partecipare a società del medesimo tipo, purché a carattere di non prevalenza;
  5. svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, sempre a carattere di non prevalenza, attività di commercializzazione;
  6. promuovere ed attuare forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità francese a Milano, in Lombardia o nelle regioni appartenenti alla circoscrizione del Consolato Generale di Francia in Milano;

È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 Soci

Può essere socio dell’associazione qualunque persona maggiore di età, cittadino francese o di altra nazionalità. Possono far parte dell’associazione persone fisiche o giuridiche che diano pieno affidamento per l’attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni di fondo che animano l’associazione.

I soci si distinguono in:

ordinari: tutti coloro che risultano iscritti nel libro dei soci;

onorari:         coloro che siano stati designati come tali dal Consiglio direttivo; essi non hanno diritto di voto nelle assemblee, e non hanno obblighi di contribuzione ordinaria o straordinaria.

Il Console Generale di Francia a Milano è di diritto Presidente onorario dell’associazione.

L’adesione all’associazione è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di cui al successivo articolo 5.

Art. 5 Assunzione della qualifica di socio

Per l’assunzione della qualifica di socio ordinario è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, nella forma e secondo le modalità stabilite dal medesimo.

Il riconoscimento della qualifica di socio ordinario si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo e a suo insindacabile giudizio.

I soci onorari vengano nominati su deliberazione del Consiglio direttivo tra coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’associazione (ed in specie per particolari elargizioni ad essa).

Art. 6 Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno il diritto di partecipare a tutte le iniziative ed alle attività dalla stessa organizzate.

Ciascun socio ordinario ha inoltre diritto di partecipazione e di voto in seno all’assemblea, purché risulti in regola con il pagamento della quota associativa.

Tutti i soci sono tenuti:

  1. alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  2. a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività.

I soci ordinari sono altresì tenuti:

  1. al pagamento della quota associativa annuale proposta – di anno in anno – dal Consiglio direttivo ed approvata dall’assemblea di approvazione del rendiconto;
  2. al pagamento delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio direttivo.

L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.

L’attività del socio non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al socio possono essere soltanto rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ed idoneamente documentate.

La qualità di socio è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con qualsiasi rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 7 Perdita della qualifica di socio

I soci possono essere espulsi o radiati dall’associazione per i seguenti motivi:

  • quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;
  • quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell’eventuale pagamento delle quote sociali annuali e/o delle quote stabilite dal Consiglio direttivo per la partecipazione a talune iniziative dell’Associazione;
  • quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione;
  • per indegnità.

Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio direttivo a maggioranza semplice. Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere motivato.

La perdita della qualifica di socio consegue anche volontariamente, a mezzo comunicazione scritta di dimissioni dalla compagine sociale, inviata al Consiglio direttivo e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

Il socio, pertanto, potrà sempre recedere dall’associazione, qualora non abbia assunto l’obbligo di farne parte per un tempo determinato.

Art. 8 Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Presidente dell’associazione;
  • l’Organo di controllo;
  • il Revisore legale dei conti.

Art. 8 bis Libri obbligatori

L’associazione deve tenere

  • il libro degli associati;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo se nominato, e di eventuali altri organi sociali, se nominati.

I libri di cui alle lettere a) e b) sono tenuti a cura del Consiglio direttivo. I libri di cui alla lettera c) sono tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali a seguito presentazione di domanda scritta,

Art. 9 Assemblea dei soci

Sono ammessi in assemblea tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

Le assemblee sono convocate dal Presidente del Consiglio direttivo dell’Associazione, o da chi ne fa le veci.

L’assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione (comunque in località facente parte della circoscrizione sopra determinata), senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, inoltrati con almeno 3 giorni di preavviso.

L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare.

I soci ordinari si riuniscono in assemblea nel corso del primo trimestre di ogni anno, per deliberare su tutto quello che può interessare l’Associazione. L’Assemblea dei soci così riunita ascolta il rapporto del Consiglio, prende conoscenza dei conti resi dal Tesoriere, procede al rinnovo dei membri che compongono il Consiglio direttivo. La stessa è inoltre competente nelle materie indicate all’articolo 25 del Decreto legislativo n. 117/2017.

L’assemblea, in sede straordinaria, delibera sulle materie ad essa sottoposte dal Consiglio direttivo o dagli associati (almeno un terzo del totale) che ne hanno richiesto la convocazione.

Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio avente diritto al voto (anche se membro di organi dell’associazione). La delega deve risultare per iscritto, e deve contenere il riferimento all’ordine del giorno.

Ciascun socio può rappresentare uno o più soci in assemblea, fermo restando che qualora i soci fossero in numero inferiore a 500 (cinquecento) ciascun socio potrà rappresentare fino ad un massimo di tre soci.

L’assemblea è regolarmente convocata e validamente delibera:

in sede ordinaria, qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

in sede straordinaria, con la presenza di almeno il 50% dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In ogni caso di parità prevale la deliberazione cui accede il voto del Presidente.

Dei contenuti e degli esiti delle assemblee sarà redatto verbale. Nel verbale relativo all’assemblea ordinaria del primo trimestre di ciascun anno, dovrà essere riportato integralmente il rendiconto della gestione dell’anno precedente, redatto dal Tesoriere.

L’assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza di questo, dal socio più anziano presente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario.

Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorché non intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale o, se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell’articolo 1, o sul sito Internet dell’Associazione.

Le delibere prese dall’assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto obbligano tutti i soci dell’associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.

Art. 10 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a undici membri, tutti obbligatoriamente di nazionalità francese, eletti dall’assemblea con le presenze e le maggioranze sopra prescritte per le assemblee in sede ordinaria; il mandato di Consigliere è limitato a due anni; i membri uscenti sono rieleggibili.

A partire dalla prima assemblea per rinnovo del Consiglio Direttivo successiva alla data di adozione del presente Statuto, può candidarsi ed essere votato quale membro del Consiglio Direttivo ciascun socio ordinario che alla data di rinnovo delle cariche sociali (i) sia una persona fisica maggiorenne di nazionalità francese in regola con il pagamento della quota associativa, (ii) sia iscritto al libro soci da almeno un (1) anno e (iii) il cui contributo alle attività dell’Associazione nell’anno precedente sia accertato nelle relazioni annuali sull’andamento dell’Associazione predisposte dal Consiglio Direttivo.

Pur in assenza dei requisiti di cui ai punti (ii) e (iii) del precedente paragrafo, potrà candidarsi ed essere votato anche il candidato che dimostri di avere esperienze in associazioni analoghe o di possedere particolari competenze professionali utili alle attività dell’associazione.

Il Consiglio sceglie tra i suoi membri:

  • un Presidente, che rappresenta legalmente l’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
  • un vice-Presidente, che sostituisce il primo in caso di sua assenza od impedimento;
  • un Tesoriere, cui spetta il controllo di cassa e la redazione del rendiconto economico annuale;
  • un Segretario, cui spetta la gestione amministrativa interna dell’associazione (ivi compresa la verbalizzazione delle riunioni degli organi collegiali.

Il Consiglio si riunisce almeno una volta all’anno, e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dal Presidente o almeno un terzo dei suoi membri.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente o dal vice-Presidente o, in subordine, dal Consigliere all’uopo nominato dai presenti.

Il Consiglio è validamente riunito con la presenza di almeno la metà dei suoi membri, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale la decisione cui accede il voto di chi presiede la riunione.

Al Presidente (o, in caso di sua assenza od impedimento, al vice-Presidente) spetta dare indicazioni al Tesoriere sull’ammontare dei sussidi e sui soggetti destinatari; il Tesoriere provvede all’erogazione dei sussidi.

Ove la somma ad erogarsi o la sua destinazione rivestano carattere di eccezionalità, la relativa deliberazione di erogazione e di competenza del Consiglio direttivo.

Il consiglio è convocato dal Presidente senza obbligo di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari.

In seno al consiglio non è ammessa delega.

Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura del segretario, all’uopo nominato dal Presidente fra i presenti.

Il Consiglio Direttivo predispone e sottopone all’assemblea dei soci una relazione annuale sull’andamento dell’Associazione nella quale vengono descritte le prestazioni erogate e i volontari che le hanno prestate.

Art. 11 Presidente dell’associazione

Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione (nonché Presidente dell’Assemblea e del Consiglio direttivo).

Egli rappresenta l’associazione sia di fronte a terzi che in giudizio.

Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’associazione.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell’associazione.

Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, al Presidente compete:

  1. curare l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
  2. sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione;
  3. curare l’osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario;
  4. adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;
  5. esercitare ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.

Art 12 Organo di controllo

L’Assemblea dei soci nomina l’Organo di controllo nei casi previsti dalla Legge ed ogni volta in cui lo ritenga opportuno, in ragione della complessità delle attività organizzate o in ragione della rilevanza di contributi pubblici da gestire.

Salva diversa disposizione normativa, l’Assemblea può eleggere un Organo di controllo monocratico o collegiale, in tale ultimo caso da un minimo di due ad un massimo di cinque membri.

Ai componenti dell’Organo si applicano l’articolo 2399 del codice civile e devono essere scelti tra i soggetti di cui all’articolo 2397, comma secondo del codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

I componenti dell’Organo di controllo restano in carica per 2 anni e sono rieleggibili.

L’Organo può:

  • presenziare alle adunanze del Consiglio Direttivo per vigilare – anche in via preventiva e contestuale – sull’attività e sulle decisioni adottate affinché sia garantito il rispetto della Legge e dello statuto;
  • verificare la correttezza della gestione anche con riferimento alla tenuta dei libri sociali, alla rendicontazione, all’eventuale ricorso a contratti di collaborazione, al compimento degli adempimenti amministrativi, contabili e fiscali previsti;
  • verificare la coerenza delle attività programmate rispetto ai fini istituzionali del sodalizio;
  • verifica se il bilancio consuntivo o il rendiconto economico-finanziario corrisponde alle risultanze delle scritture contabili;
  • verificare che gli eventuali avanzi di gestione siano reinvestiti nelle attività istituzionali;
  • previene situazioni che possano inficiare la continuità operativa e la credibilità dell’ente con particolare attenzione alla adeguatezza ed alla salvaguardia del patrimonio
  • verificare le procedure per il reperimento e per l’erogazione delle risorse orientate al raggiungimento del fine istituzionale dell’ente;
  • individuare aree di rischio da monitorare e se necessario indica al Consiglio Direttivo possibili azioni di miglioramento;
  • vigilare sul rispetto della normativa fiscale di riferimento, partendo dalla soggettività ai fini fiscali dell’ente per arrivare alla verifica della commercialità delle attività non istituzionali;
  • collaborare alla definizione degli strumenti utili alla misurazione dell’impatto sociale dell’attività associativa

Art 13 Revisore legale dei conti

Salvo quanto previsto all’articolo precedente, il Revisore legale dei conti viene nominato nei casi previsti dalla Legge.

Art.14 Gratuità delle cariche

Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio direttivo.

Art. 15 Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
  2. quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
  3. tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale e/o produttive marginali (eventualmente conseguiti dall’associazione per il perseguimento o il supporto delle finalità istituzionali);
  4. contributi, erogazioni, lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche e liberalità espressamente destinati a patrimonio con deliberazione del Consiglio direttivo;
  5. ogni altro bene e diritto di cui l’associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.

Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito possibile compatibile con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Il patrimonio sarà utilizzato per lo svolgimento dell’attività prevista nel presente statuto ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

È fatto divieto distribuire, anche indirettamente, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Eventuali avanzi di gestione saranno obbligatoriamente reinvestiti nell’esercizio delle attività statutariamente previste.

Art. 16 Entrate

Le risorse provengono dalle adesioni dei suoi associati, da sovvenzioni, da contributi e da elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati, destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente vincolati all’incremento del patrimonio dal ricavo, da proventi di manifestazioni artistiche e culturali organizzate per venire in aiuto all’associazione.

I cittadini francesi di passaggio saranno invitati a elargire fondi a favore dell’associazione, depositandoli presso l’associazione o la Cancelleria del Consolato francese.

I fondi che risulteranno eccedenti rispetto alle ordinarie esigenze potranno essere investiti in modo fruttifero, secondo deliberazione del Consiglio direttivo.

Art. 17 Bilancio

Il Consiglio Direttivo assicura la sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività di Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali ed ai libri sociali obbligatori, ossia il Libro soci, il Libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo e, qualora eletto, dell’Organo di controllo.

Tali documenti vengono depositati presso la sede sociale, o se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell’articolo 1, o sul sito Internet dell’Associazione. I soci possano prenderne visione su domanda scritta al Consiglio Direttiva.

La situazione patrimoniale e gestionale dell’associazione deve inoltre essere sottoposta ai soci, in occasione dell’assemblea annuale.

L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio.

Il bilancio è redatto dal Consiglio direttivo e depositato presso la sede sociale, o se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell’articolo 1, o sul sito Internet dell’Associazione, affinché i soci possano prendere visione, entro il 31 marzo dell’anno successivo all’esercizio cui il bilancio si riferisce e comunque almeno 10 giorni prima dell’annuale riunione dell’assemblea ordinaria dei soci.

Art.18 Scioglimento

Ove l’associazione abbia esaurito le proprie risorse e non si ravvisi altra possibilità di reperirne, l’assemblea (all’uopo convocata in sede straordinaria) delibererà lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione.

Ove lo scioglimento venga deliberato per altre cause, l’assemblea deciderà anche sulla devoluzione dei fondi residui a favore di uno o più enti aventi oggetto analogo od affine al proprio, conformemente a quanto previsto dall’articolo 9 del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art.19 Modifica dello statuto

Spetta al Consiglio direttivo proporre eventuali modifiche o integrazioni al presente statuto. In tali casi, il Consiglio provvederà alla convocazione dell’assemblea (segnalando, con propria relazione, i contenuti e le conseguenze delle modifiche). La deliberazione in argomento – così come quella sullo scioglimento dell’associazione – sarà presa con le presenze e le maggioranze sopra previste per l’assemblea in sede straordinaria.

Art. 20 Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del codice civile e le disposizioni di legge vigenti.

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